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LA TERRA PROMESSA - 01/11/21 - TrUmLiN

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Il possente orco si mosse abbandonando la fila. Se c'era una cosa al mondo che lo faceva imbestialire, letteralmente, questa era proprio l'assistere ad un'ingiustizia. Era più forte di lui. Non lo sopportava proprio. Era sempre stato così, sina dai tempi in cui, emerso dalla foresta, fu accolto dalla tribù di goblin ed affidato a Mhob.
Sentì salire una rabbia dentro di sè che lo costrinse a muoversi. Fu un gesto non ragionato, ma dettato dall'impulso. 
Silenzioso come non ci si sarebbe aspettati, si mosse verso il vecchietto che ancora stava a terra, sempre sovrastato da Brok e Krin.
Non urlò e non ringhiò,  ma con poche ed ampie falcate raggiunse le spalle delle due guardie di Argasto.


NON GDR - L'intenzione di Trùlin è quella di scaraventare via le due guardie per dare assistenza al vecchio.

LA TERRA PROMESSA - 01/11/21 - GaMeMaStEr

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Il gruppo si diresse a nord del campo chiedendo informazioni di tanto in tanto a popolani accampati qua e là intorno al fuoco su dove fosse la carovana di Argasto. La trovarono senza troppa difficoltà. Era una piccola tenda con una discreta fila di persone in attesa al suo ingresso. 
La voce che Argasto era disposto a partire ed attraversare i Titani prima dell'arrivo dell'inverno più rigido stava iniziando a correre in tutto l'accampamento e molti avventurieri o uomini d'arme in generale stavano accorrendo. Qualche posto più avanti a loro c'erano sia Telk sia il tizio che gli aveva sussurrato all'orecchio, sia Belun sia Ludo. 
Due grandi braceri pieni di ceppi infuocati illuminavano la coda e due guardie armate presidiavano l'ingresso della tenda. Altre due guardie passavano in rassegna la fila di persone in attesa di entrare. 
Sia Solomon, sia Mhob (non Trùmlin, troppo intento al suo pasto) udirono chiaramente le due coppie che le precedevano nella fila …

LA TERRA PROMESSA - 01/11/21 - TrUmLiN

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Osservò la scena di quello che stava succedendo. Prima il tizio che arrivò sgambettando. Poi quel Telk che si alzò felice e radioso come il sole dei mesi caldi. Poi i due eploratori che a loro volta, dopo aver parlottato, se ne andarono. 
Alle parole di Solomon, l'orco guardò prima il barbaro e poi Mhob che praticamente era già pronta. Scosse la testa. Borbottò un "mmmhhhh" più malinconico di altre volte. 
Preparò con molta calma la sua roba. Si alzò in piedi e dai suoi due metri di altezza si rese conto dell'aria fredda che iniziò a sferzare l'accampamento. 

Osservò allora con un poco di rammarico la pentola, con la cena ormai quasi cotta nel suo interno. Non voleva abbandonarla. Aveva messo molta cura nella sua preparazione. L'afferrò con una mano, mentre con l'altra prese il cucchiaio di legno. Se i due compagni di viaggio erano così stolti da saltare un buon pasto vicino al caldo di un focolare erano affari loro. A lui era stato insegnato proprio da …

LA TERRA PROMESSA - 01/11/21 - mHoB

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Alle parole di Solomon rispose semplicemente annuendo. 
Anche lei aveva capito quanto sussurrato all'orecchio di Telk, e cioè che facilmente uno dei carovanieri aveva deciso di intrapendere il viaggio e di tentare la traversata dei Titani prima della chiusura dei valichi per neve e di raggiungere così Ambria prima dell'inverno. 
Se era così tutti gli avventurieri, gli esploratori, gli uomini d'arme dell'intero accampamento sarebbero stati attirati dalla cosa come falene dalla luce, ed era facile aspettarsi che i posti disponibili sarebbero andati solo ai primi arrivati o almeno ai più forti tra loro. 
Non c'era tempo da perdere. 

Mhob saltellò da una parte e dall'altra mentre raccoglieva le sue cose. Le boccette che usava per distilare le sue pozioni sbatterono tintinnando l'una con l'altra ed alcuni fogli di pergamena su cui vergava mappe, resoconti o piccole note, tentarono la fuga con la complicità del vento; ma ben presto tutto era nello zaino. 
In…

LA TERRA PROMESSA - 01/11/21 - SoLoMoN

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Solomon guardò il tizio avvicinarsi a Telk, proprio mentre stava per rispondere alla sua domanda. Lo seguì con lo sguardo. Era abbastanza certo di non averlo visto prima nell'accampamento, d'altronde erano davvero in tanti ed una figura come quella, per certi versi insignificante, non rimaneva certo impressa nella memoria. 
Tese l'orecchio per ascoltare cosa venisse riferito, la sua era una sorta di necessità profonda, legata al fatto che odiava le sorprese e voleva sempre avere tutto sotto controllo, e per poter fare questo doveva sempre essere vigile ed attento e sapere cosa stava succendendo intorno a lui.
Osservò andarsene anche Belen e Ludo e fu allora che bisbigliò a Trùmlin "Ehi... Quercia, lascia perdere la cena. Mangeremo più tardi. Ora muovimoci." Le sue parole furono accompagnate dal gesto di alzarsi e di raccogliere le sue cose. 
Sicuro che anche Mhob aveva ascoltato quanto riferito a Telk si rivolse a Mhob "Potrebbe essere la nostra unica occas…

LA TERRA PROMESSA - 01/11/21 - GaMeMaStEr

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Alle parole di Mhob, Telk alzò le mani in maniera plateale, come a volersi discolpare per quelle parole fraintese. I due esploratori Belun e Ludo invece avevano reagito in maniera più istintiva, allungando le mani verso le loro rispettive spade che giacevano poco distante.

Alle parole di Solomon la situazione sembrò rientrare.
Mastro Telk fece un cenno del capo alle parole di Solomon e per cercare di cambiare discorso prese un ramoscello dalla pila e lo lancò nel fuoco, non prima però di averci giocato ed averlo ravvivato.
"Non volevo mancarvi di rispetto, Solomon..." disse con tono un poco beffardo, che tutti, intorno al fuoco, colsero. Solo Belun e Ludo lasciarono trasparire un sorriso.
"Siete un barbaro, vero Solomon?".
Per la seconda volta aveva ribadito il nome del ranger, come a voler sottolineare che per lui l'unico interlocutore degno di nota era proprio lui, non certo la goblin o l'orco.
Rimase così, in attesa di una risposta, quando una nuova fi…

LA TERRA PROMESSA - 01/11/21 - SoLoMoN

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"Mhob, piantala!" disse perentorio il barbaro.
"Non è questo il momento e non è questo il modo!".
Le sue parole uscirono dalla bocca come frecce, perentorie e secche, non ammisero replica.
Con maggiore calma, o almeno con tutta quella di cui era capace, Solomon si rivolse al loro interlocutore per cercare di rimediare la situazione.
"Perdonateci, non siamo molto abituati alla compagnia. Come non è difficile intuire... non abbiamo molta compagnia di solito. Il mio nome è Solomon, loro sono Mhob e Bhom..." disse indicando la piccola goblin e l'orso, "...mentre il nostro silenzioso cuoco è Trùmlin. Veniamo da Ambria in cerca di un impiego, come immagino anche voi".
Tagliò corto e non aggiunse altro, come magari ci si sarebbe aspettati. Non era abituato a parlare ed intrattenere conversazioni, e già la situazione dell'accampamento e di altre persone intorno al fuoco non lasciava stare a proprio agio.

Sapeva però che solo lì avrebbero trovat…